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Il ristorante, sito sulla sinistra Piave
in splendida posizione panoramica sulla cittā di
Belluno, ha sede in una villa del XVIII secolo: Villa
Doglioni. Fin dal principio dell'Ottocento la
costruzione appartenne ai nobili Doglioni di cui vi era
uno stemma in pietra sopra la porta, ora trasferito al
museo di Belluno. Divenne in seguito proprietā
Campanaro, poi Beltramini ed ora del signor Giuliano Viel
che nel 1975 "con un intelligente e amoroso lavoro
di restauro ha ridato vita al complesso" inaugurando
nell'autunno del 1979 il Ristorante Al Borgo,
il cui nome, come risulta dal catasto austro-italiano del
1848, riprende l'antica denominazione data alla
localitā: Borgo.
Si tratta di una villa piccola ma di
nobile impostazione, impreziosita da pietre lavorate che
riquadrano tutte le aperture. Sulla fronte a sera si
trova un elegante balconcino settecentesco dalla tipica
sagoma, con parapetto in tondino di ferro intrecciato. I
due grandi camini sono risolti in modo del tutto
singolare, presentandosi con una superficie piana verso
la facciata e con solo lateralmente una doppia
espansione. L'ala a sera č un'aggiunta posteriore, della
seconda metā del XIX secolo, come risulta anche dal
catasto (1848). Nei lavori di restauro č stato
consolidato e ripreso anche il piccolo rustico sul retro
e il pozzo, posto decentrato a fianco dell'ingresso verso
Nord. |